Floreale, agrumato, resinoso: come leggere la voce di ogni birra.
Il luppolo è un fiore rampicante, cugino della canapa, e nella birra fa due mestieri: l´amaro che bilancia il dolce del malto, e il profumo che le dà la voce. Tre famiglie di profumo bastano per orientarsi.
Floreale ed erbaceo
I luppoli della tradizione europea: camomilla, fieno, erba tagliata. Sono la voce discreta delle lager e delle birre da tavola — quelli che sentite ne La Molesta, se le date un minuto nel bicchiere.
Agrumato
Pompelmo, mandarino, scorza di limone: la firma dei luppoli d´oltreoceano. Portano freschezza e fanno venir sete mentre si beve — un piccolo paradosso ben riuscito.
Resinoso
Pino, resina, spezia secca: i luppoli che si sentono anche a bicchiere vuoto. Sostengono le birre più strutturate e chiedono piatti che non abbiano paura.
Come leggerlo nel bicchiere
Annusate prima del primo sorso, poi di nuovo a metà. L´amaro si misura in fondo alla lingua, il profumo si misura nella memoria: se una birra vi ricorda un giardino o una buccia d´arancia, avete appena letto il suo luppolo. Non serve altro vocabolario.